Il tramonto

Qualche settimana fa, ammirando la luce del tramonto su Milano, ho pensato al vocabolo “tramonto”; è un termine ambiguo, secondo me, che può significare sensazioni di angoscia oppure di benessere.
Viale del tramonto. Forse è il primo esempio di interpretazione negativa che viene in mente. Film del 1950, che non ho mai visto, di cui non conoscevo il cast fino a due minuti fa dopo un veloce giro sul web. Non ne conosco la trama, lascio a voi l’eventuale voglia di approfondire.
Una vita al tramonto. Si spera che il “sole” ci abbia assistito il più a lungo possibile, nel miglior modo possibile.
Molto meno grave, secondo me, è il tramonto di una carriera. Si appendono le scarpe al chiodo; io cosa appenderò? Non mi viene in mente nulla (<emoticon con occhi per aria>), non posso appendere la penna e la carta perché le amo, così come amo l’innaffiatoio ed i vasi di terracotta. Non mi resta che appendere le mail e le telefonate che mi riempiono la giornata in ufficio.
Il tramonto di un sentimento, di una speranza (che però deve essere sempre l’ultima a lasciarci), di una relazione, di una tendenza (quindi effimera), della bellezza fisica che non deve essere sostituita con l’obbrobrio del rifacimento forzato.
Tramonto, nel vocabolario Treccani, viene definito in astronomia come “l’istante in cui avviene la scomparsa di un astro sotto l’orizzonte”.
A me viene subito in mente la parola “monte” (che inevitabilmente mi attrae) e un “tra i monti” che forse non centra nulla ma che mi fa decidere di approfondire tramite la rete dove nuovamente mi imbatto nel vocabolario Treccani e dove trovo conferma ai miei pensieri leggendo in etimologia che è “andare oltre i monti”.
Sfogliando il web, leggo che il più bel tramonto al mondo lo si può ammirare in Egitto, a Giza, tra le piramidi. Così dice il National Geographic.
Il tramonto quotidiano del sole è uno dei contesti più fotografati. Il sole che si “inabissa” nel mare, il sole che accende lo skyline di una metropoli, il sole che illumina la Dolomia (l’ho già scritto, vero??!!) o il sole che addolcisce il verde delle tante colline della nostra penisola.
Ecco l’altro lato, positivo, della parola tramonto.
La luce del tramonto è in assoluto la più bella della giornata.
È la luce più calda e più armoniosa, è la luce perfetta per foto d’autore, è la luce che rilassa, che ti ricorda che la giornata frenetica sta per finire e che è ora di riposare.
Per me è davvero il momento più distensivo, forse un po’ malinconico per certi versi, sicuramente il momento dove la persona deve riappropriarsi della serenità.
Come al mattino presto, silenzio e uccellini che cinguettano; quando l’alba, in contrapposizione al tramonto, introduce il nuovo giorno e si rinasce e si ricomincia a vivere, a lavorare, a gioire, a soffrire, a sperare che sia l’inizio di una nuova avventura che terminerà con l’ennesimo tramonto.
Stella Ponzina

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